Hatha Yoga, Yin Yoga, Ginnastica Posturale Integrata

Attività

Ricerca di consapevolezza

Hatha Yoga

Hatha Yoga Trieste

La disciplina del divenire

Quando mi chiedono cosa è lo Yoga rispondo che è una disciplina evolutiva e che in queste due parole “disciplina” ed “evoluzione” è contenuto per me il concetto di trasformazione profonda che accompagna lo Yoga.

Dalla radice sanscrita “yug” che significa “unire”, nasce la parola Yoga, ma unire cosa? Per me è mettere in comunicazione tutte le parti dell’uomo: la mente, il corpo, la coscienza profonda in un’unico momento tangibile e costante, per poi realizzare l’Unità, l’integrità con se stessi, con il mondo e magari oltre… Ma dalla radice “yug” deriva anche la parola “aggiogare”, cioè disciplinare, ammaestrare… educare  il corpo, la mente, le emozioni, la volontà e indirizzare questi – che possiamo considerare dei mezzi – verso il fine ultimo dell’evoluzione dell’uomo, anche se in fondo un vero fine non c’è… Ma naturalmente ci sono infinite sfumature e molti passaggi intermedi con tante possibilità per imparare a farlo.   Una di queste possibilità è la pratica fisica e costante delle posizioni tipiche di questa Disciplina;  con la pratica dell’attenzione sulle posture e della contemplazione nella fase più avanzata, si crea una sempre più consapevole coscienza corporea e mentale, fino alla costruzione di una individualità ben integrata tra corpo, mente e spirito.  Ci si può fermare qui, ed è davvero moltissimo, o si può camminare avanti nella Ricerca. Sicuramente tutto questo ci porterà da qualche parte e sarà senza dubbio nel benessere quotidiano.

Per approfondire

Lo Hatha Yoga, utilizza la pratica di “asana” (letteralmente: “posizione comoda”) e di pratiche di Pranayama (utilizzo forzato del respiro). Hatha significa “forza”, ma esprime anche la polarità dell’essere umano: “ha” significa infatti anche “sole”, “calore”, mentre “tha” significa “luna”, ”freddo”. Possiamo così intuire che il senso delle pratiche di Hatha Yoga è quindi quello di armonizzare ed integrare le forze opposte dentro di noi per convogliarle verso una sola potenza che trasformerà il nostro essere…; oppure molto più praticamente e semplicemente ci porterà a migliorare la nostra vita quotidiana aiutandoci ad acquisire una maggiore padronanza di noi stessi: fisica, mentale ma soprattutto emozionale.  In parte è anche per questo motivo che viene considerato parte della filosofia Tantrica, come concetto di Unione e risalita verso l’alto delle energie, ed è sempre per questo motivo che porta benessere a livello fisico, migliorando la postura, calmando la mente nei pensieri, le emozioni si distendono e si impara a respirare: insomma viviamo meglio!!!

Asana è un mezzo e non lo scopo!

Matsyendrasana

Questo è molto importante da far proprio! Oggi che lo Hatha Yoga è stato snaturato in sport, in ginnastica per fini economici e di marketing. Vorremmo restituire la giusta dimensione a questa Disciplina. Non si tratta di compiere acrobazie o superare i limiti per dimostrare qualcosa o per ritrovarci poi tra qualche anno con grossi problemi articolari e muscolari, ma si tratta di superare gradualmente i confini per trasformare e costruire qualcosa di nuovo in noi, i nostri nuovi “noi stessi”. Utilizziamo gli Asana per far circolare l’energia, ristabilire equilibrio, educare il corpo e la mente, per creare le condizione ideali per ottenere il nostro personale risultato, qualunque esso sia. L’Asana perfetta è una bugia, esiste la ricerca e l’ascolto, la scoperta del singolo, ciò che può creare in un momento di trasformazione, non altro.

L’approccio alla Pratica

In Equilibrae l’approccio alla pratica dello Yoga è calmo e profondo ma non per questo manca di potenza e attivazione, anzi… , questo ci consente la percezione del flusso energetico e del cambiamento fisico che sta avvenendo. Ci consente di osservare, senza razionalizzare e catalogare, interiormente i pensieri che passano e la trasformazione lenta degli stessi, il cambiamento emozionale prima come mera sensazione fisica e poi come stato dell’essere. Alla fine il risultato è la sensazione fisica di rilassamento e tranquillità interiore, ma è solo l’effetto di una profonda trasformazione mentale ed emozionale attraverso l’utilizzo del corpo e della pratica di osservazione profonda durante le posizioni, del respiro,della contemplazione.  La pratica fisica dello Yoga ci offre questa possibilità. Ci offre l’occasione di osservarci mentre pratichiamo e comprendere parti di noi stessi che altrimenti non emergerebbero nel quotidiano con la stessa attenzione.

Come imparare ad usare lo Yoga te lo racconto durante le lezioni…. provane una, basta prenotare e praticare!

Yin Yoga

Matsyasana

Cos’è lo Yin Yoga?

Lo Yin Yoga è una pratica moderna, derivante dall’Hatha Yoga, che lavora sul tessuto connettivo dando così la possibilità al corpo di trovare un profondo allungamento e rilassamento; il tessuto connettivo risponde bene ad una pratica “yin” che è interna, calma, silenziosa, fatta di movimenti lenti e profondi in cui lasciarsi abbandonare, se ben praticata il sistema parasimpatico prende il “sopravvento” ritrovando benessere. Si ispira alla teoria dei meridiani della medicina cinese, in cui il Qi (energia vitale) scorre all’interno dei muscoli, dei tessuti, dei canali energetici, portando forza e vitalità nel corpo. Ogni posizione ha in se lo scopo di smuovere l’energia del meridiano che sta stimolando rimanendo a lungo ma comodamente in ascolto del corpo e del respiro.

Cosa accade con il Qi? Laddove ci sono contrazioni, problematiche di qualunque natura il Qi rallenta, “ristagna” e qui interviene la pratica di Yin Yoga che con movimenti calmi e gentili va a drenare il “letto del fiume” del canale energetico, ad aprire la strada al Qi per farlo scorrere libero attraverso posizioni ferme e comode che riportano ad uno stato di silenzio e calma interiore; mentre si respira profondamente i muscoli e i tendini si rilassano eliminando tossine e criticità. Non occorre flessibilità, basta lasciarsi andare alla gravità, mettersi comodi e lasciare che il respiro e il tempo facciano il loro lavoro.

yin yoga

Chiunque può praticare lo Yin Yoga non occorre nessuna preparazione, è previsto l’utilizzo di supporti come cuscini, rialzi e coperte per aiutarsi.

Tra i suoi benefici abbassa lo stress, riduce l’ansia, migliora la postura, calma la mente e prepara alla meditazione. Rilassa profondamente. 

E’ importante sapere però che non tutto l’anno solare è adatto alla pratica dello Yin Yoga. Infatti il suo periodo favorevole è dall’autunno a fine inverno; con l’inverno tutto quello che con lo Yin è stato nutrito, covato, ascoltato, accolto .. deve con la Primavera esprimersi, muoversi, sbocciare! Pertanto la pratica deve diventare più energetica, forse anche un poco più dinamica, sicuramente non più sostenuta da attrezzi, cuscini ma più attiva per stimolare le energie fisiche che iniziano a muoversi verso l’alto: il seme cullato dalla Terra deve esplodere in tutte la sua potenzialità! Deve prepararsi alla luce del grande Yang estivo!

Tra le pratiche moderne di Hatha Yoga questa è a mio avviso decisamente quella che si avvicina di più (anche se per sua natura non è possibile dire che sia completa)  al senso di interiorizzazione e di costruzione dell’asana (postura fisica). Il respiro come un mantra trascina verso l’interno regalando una sensazione di tranquillità, silenziando la mente, come un fiume pacifico che scorre muovendo il Qi….  l’asana si crea. 

Ginnastica posturale

Ginnastica Posturale Equilibrae

“Mens sana in corpore sano”

Quando il corpo è dolorante o si avvertono tensioni muscolari, contratture o anche stanchezza cronica, questi possono essere tutti messaggi che il corpo invia per segnalare uno squilibrio in essere. La Ginnastica Posturale riassestando il corpo sposta energie in eccesso o in deficit e rimette in linea il sistema riportandolo in una situazione di benessere generale.

Alla base di tutto c’è una presa di coscienza e consapevolezza del proprio corpo ed un’azione auto-correttiva sulla postura che si assume a causa delle abitudini quotidiane, dell’ambiente, della propria conformazione, di stress emotivi e fisici e che crea scompensi e dolori.

Molto utile in presenza di scoliosi, lombalgie, ernie, sciatalgie, artrosi e cervicalgie. Sono questi i motivi per cui normalmente si ricorre a lei. La Prevenzione però è sempre la “cura” migliore per ogni cosa, e la Ginnastica Posturale previene moltissimi problemi che il quotidiano ci porterebbe ad affrontare. Inoltre aumenta l’elasticità e la tonicità dei muscoli allungando o rafforzando le fasce muscolari. Migliorano forza e resistenza, tra i suoi pilastri centrali c’è la respirazione, migliorando così l’ossigenazione dei muscoli, la capacità motoria e la circolazione sanguigna e linfatica.

Tutto questo fa si che attraverso la Ginnastica Posturale si possa agire sullo stato di stress in maniera determinante e spesso definitiva.

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