Iniziamo la Ricerca

Iniziamo la Ricerca

Iniziamo a Conoscere..

La Ricerca è un cammino, un sentiero da seguire già tracciato da Maestri Saggi che per noi lo hanno costruito. Ma nonostante tale sentiero è ben delimitato noi tutti lo percorriamo diversamente.Infatti alcuni si fermano ad ammirare il panorama, altri ad ascoltare le voci di chi è intorno, altri si siedono e fanno merenda, altri camminano a testa bassa aspettando di arrivare, altri guardano e osservano passo dopo passo, altri e altri ancora.. altre mille cose.. sempre diverso per ognuno di noi è il sentiero

La vita di ogni giorno è il sentiero

 

Joshua chiese a Nansen: “che cos’è il sentiero? “
Nansen rispose: “La vita quotidiana è il sentiero.”

Joshua chiese: “Si può studiare? “

Nansen disse: “Se cerchi di studiarlo, te ne allontanerai.”

Joshua chiese: “Se non lo studio, come posso sapere che è il sentiero?”

Nansen disse: “ Il sentiero non appartiene al mondo della percezione, né appartiene al mondo della non percezione. Il conoscere è un’illuminazione e il non conoscere è insensato. Se vuoi conoscere il vero sentiero al di là del dubbio, poniti nella stessa libertà del cielo. Non definirlo né buono né non buono.”

A queste parole Joshua fu illuminato

La Porta Senza Porta di Ekai, chiamato Mu-Mon

 

Il sentiero non può essere studiato, compreso e poi affrontato: deve essere Vissuto, Camminato, Sofferto, Creduto, spesso odiato, spesso amato, spesso disprezzato e incompreso ma necessario e indispensabile. Magari un giorno il Sentiero sarà solo un sentiero..

Non userò in questi articoli una tradizione specifica e definita perché questo, dal mio punto di vista, vuol dire chiudersi in un linguaggio, in una struttura univoca comprensibile solo a chi la conosce o che abbia tali chiavi di lettura; mi aprirò invece a diversi punti di vista, di modo da raggiungere più menti e considerazioni diverse, cercando di oltrepassare congetture e credenze per costruire un percorso a cui possiamo avvicinarci tutti senza doverci trasformare in Guru o “Scienziati pazzi” o Alchimisti esplosivi.

Lo Yoga tra le Discipline evolutive oggi è sicuramente il più famoso pertanto, in questa breve serie di articoli, scelgo di usare i suoi strumenti ma mischiandoli ed integrandoli con ciò che è molto più consono e vicino a noi, il nostro Occidente, ricco e pregno di mistica e misteri.. ma sepolto nei testi, nel templi antichi, tra Oriente e Occidente.

Spesso la scienza dello Yoga è di difficile comprensione perché parla una lingua lontana dalla nostra con bisogni e culture diverse, lo userò però insieme alla nostra tradizione Ermetica e al buon senso per comprendere che tutto è Yoga, tutto è Ermetismo, tutto è Alchimia, tutto è Tutto…. non ci sono distanze tra loro se non culturali. In particolare userò il Raja Yoga perché in lui c’è una struttura completa e definita di ricerca interiore.

Pensate davvero che se Ermete, Krishna, Mitra, Buddha, Gesù si fossero fatti una chiacchierata non si sarebbero compresi o avrebbero litigato su chi l’ha detto meglio o chi non ha capito? Ve li vedete litigare su chi ha l’ego più grosso?? No vero? E allora prendendo i pezzi del puzzle che i Maestri Saggi hanno sparso un po’ qua e un po’ là, possiamo costruire la cornice della nostra Consapevolezza e riempire con Noi Stessi il dentro!

OSSERVAZIONE

Usciamo da avidya – l’ignoranza del Sè

Tutti i precetti che ci vengono indicati nelle varie Tradizioni da Oriente ad Occidente passando per il centro.. servono a rinforzare in noi la volontà e la forza d’animo che ci porterà a manifestare, ma soprattutto ad attirare, Potenze diverse rispetto a quelle che fin’ora abbiamo ricevuto. Approfondiremo questi aspetti nel corso degli articoli, per ora basta sapere che il Lavoro serve a modificarci, a trasmutare.

Osservazione è “un’azione passiva”; le due cose insieme sembrano un non-sense eppure è l’applicazione del principio del genere, azione e passività insieme generano l’effetto di Vedere la verità su di noi. E’ l’azione di guardarsi vivere, ad esempio mentre parlo con il collega al lavoro, sono in osservazione delle parole che escono meccanicamente e non modifico nulla, osservo. Osservo i movimenti meccanici interiori ed esteriori circa le mie relazioni con le persone, con le circostanze, con gli eventi. Non intervengo, non cambio nulla. Osservo come fossi fuori da me al fine di conoscermi, al fine di vedermi veramente.  Osservando, possiamo stanare le nostre tendenze meccaniche, le nostre abitudini, soprattutto ciò che ci comanda e che non riusciamo a dominare.

Cercheremo il vero motivo/movente che ci spinge a fare scelte, affermazioni, comportarci sempre nella stessa maniera e non cambiare mai nulla in noi… e farci dire: non ce la faccio, non serve, non è possibile e la peggiore di tutte: SONO FATTO COSI…….. ecc ecc…

Iniziando ad osservarci sarà possibile scoprire infinite cose su di noi. Sarà possibile fare la conoscenza di noi stessi. Potrà sembrare inizialmente complesso, in effetti lo è; serve allenare la concentrazione, la determinazione, bisogna essere profondamente motivati al cambiamento.

Bisogna sapere che si va in guerra. Una guerra dura, difficile, sconfortante, infinita… ma la ricompensa è grande! Osservarsi vuol dire sospendere il giudizio, sospendere l’idea riflessa che si ha di noi stessi, l’immagine proiettata di noi nel mondo… Osservarsi vuol dire scoprire che non esistiamo come individuo, ma solo come immagini proiettate in relazione con la società. Ma in fondo distruggere l’immagine di noi stessi non è così male se il fine è ricostruirne una reale e usufruibile a piacere…

L’Osservazione si modificherà nel tempo tanto da diventare più veloce dell’osservato per comprendere prima quel che sta per accadere e modificarlo consapevolmente o ancora meglio dominarlo dalla “regia di comando”. In sostanza l’Osservatore si trasforma in colui che Governa, si trasforma nel Testimone, in una sensazione di Presenza, di Vita vibrante costante… ma ci vuole allenamento costante e forza di volontà.. ed è solo l’inizio.

Consapevole del fatto che poche righe non possono rendere la grandezza della pratica spero che possa almeno aprire piccole luci.

Buona Osservazione

Cristina Lombardi

sono operatrice e insegnante Shiatsu
operatrice Tuina
insegnante Yoga e Ginnastica Posturale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *